martedì 31 maggio 2011

Computex 2011 a tutto tablet, in vetrina le rivali di Apple. Microsoft compresa




Oscurare la popolarità dell’iPad. L’obiettivo, comune a una buona dozzina di grande firme del computing, è noto e a Taipei, dove da domain al 4 giugno va in scena il rituale appuntamento annuale con il Computex, (1.800 gli espositori, per un totale di 35mila visitatori previsti) sono attesi i botti di chi – produttori taiwanesi in primis - vuole in qualche modo rubare spazio ad Apple in un mercato che si appresta a diventare realmente di massa. Stando alle ultime stime elaborate dagli analisti di Sanford C. Bernstein & Co, nel 2015 si venderanno nel mondo 215 milioni di tablet, e cioè un numero 12-15 volte superiore a quello consolidato nel 2010. Da quelli di iSuppli, invece, è arrivato un monito per la rivali di Apple: a fine 2012 la quota di mercato dell’iPad potrebbe scendere fino al 50%, il che significa un potenziale mercato da catturare di decine di milioni di pezzi.
Le novità attese: da Asus il Padfone, uno smartphone che si trasforma in pc a tavoletta.
Da Asus, Msi, Acer, Fujitsu e Samsung dovrebbero arrivare le novità più interessanti e proprio dall’azienda che ha dato il là al fenomeno dei netbook con i suoi Eee Pc sembra sia in arrivo un prodotto fuori dagli schemi, il PadFone. Si tratterebbe, nello specifico, di un dispositivo ibrido, che nasce come smartphone, basato sembra su Android Ice Cream Sandwich (atteso per il quarto trimestre del 2011) e su processori Tegra di Nvidia, ed è pronto a trasformarsi in una vera e propria tavoletta una volta inserito nell’apposito alloggiamento posto nella parte posteriore di un display touch da 10 pollici. Al di là dell’interessante variazione al tema in fatto di “form factor”, il prodotto in questione potrebbe essere il primo della generazione di device costruiti intorno al nuovo sistema operativo di Mountain View, quello che nelle intenzioni dovrebbe garantire funzionalità di interfaccia avanzate sia sugli schermi più piccoli dei cellulari che su quelli più ampi dei tablet.
La svolta di Microsoft: Windows 8 per le tavolette con processori Arm

Stando agli esperti di Citigroup, il gigante del software non ha perso del tutto le possibilità di recitare da protagonista sul palcoscenico dei tablet e potrebbe fare propria una quota di mercato nei importante nell’ambito dei sistemi operativi a partire dal 2013. E questo perché una versione di Windows 8 ottimizzata per tablet potrebbe vedere il mercato prima di quella per desktop e notebook che arriverà, come ha confermato nei giorni scorsi il Ceo Steve Ballmer, entro la metà del 2012. La necessità di proporre una piattaforma dedicata – il tentativo di portare Windows 7 sulle tavolette di matrice professionale va considerato un ripiego – è stringente e Microsoft sembra pronta a fare il passo che dovrebbe convincere molti produttori a stare dalla sua parte. L’anteprima del nuovo Windows per tablet dovrebbe avere due casse di risonanza importanti e una di queste è per l’appunto il Computex (l’altra è la All Things D conference in programma da domani a Rancho Palos Verdes, in California). Se le indiscrezioni dei giorni scorsi di Bloomberg si riveleranno corrette, il software a cui la società di Redmond toglierà i veli nelle prossime ore girerà su un pc a tavoletta dotato di “system on chip” Tegra a tecnologia Arm di Nvidia. In poche parole anche Windows sposerà i processori che stanno pilotando gli iPad con iOs i tablet di Samsung e altri produttori che sfruttano Android e per Arm sarebbe un’ulteriore spinta in avanti per scalare il mercato dei chip per pc mobili (tablet, notebook e netbook), segmento che potrebbe vedere la casa inglese accaparrarsi il 50% delle vendite entro il 2015. Quando, secondo le stime di Gartner, la piattaforma di Microsoft potrebbe aver strappato a quelle di Apple e Google il 15% della domanda globale per ciò che concerne il business degli Os per i computer a tavoletta.
da Il Sole 24Ore

martedì 24 maggio 2011

Il cellulare fa male? Alle api sì !




I segnali del cellulare fanno letteralmente ‘impazzire’ le api. Lo ha scoperto uno studio di Daniel Favre, un ex ricercatore dello Swiss Federal Institute of Technology, che ha piazzato un telefonino proprio sotto un’arnia per verificare l’effetto sullo sciame. Durante l’esperimento, pubblicato dalla rivista Apidologie, l’esperto ha verificato le reazioni quando il telefono era in stand-by e quando invece era in funzione per una chiamata: nel secondo caso le api hanno iniziato ad emettere il tipico suono prodotto subito prima di sciamare, che è continuato fino a qualche minuto dopo il termine della telefonata. Le api, precisa Favre, fanno tutti i movimenti tipici di quando stanno per spiccare il volo, ma non decollano neanche se l’esposizione al segnale dura 20 ore: “Questo disturbo dell’attività delle api potrebbe avere conseguenze drammatiche – scrive il ricercatore – le onde elettromagnetiche potrebbero essere fra le cause della scomparsa delle api in tutto il mondo”.
Sui motivi della moria delle api che si registra nel mondo occidentale ci sono diverse teorie, che coinvolgono oltre che i cellulari anche la nuova generazione di pesticidi, la perdita dell’habitat naturale e un parassita letale per le colonie.

Da GiornalediBarganews

Telefonare con le nude mani




I ricercatori del Hasso Plattner Institute di Potsdam, in Germania stanno lavorando su un sistema che permette agli utenti iPhone di eseguire determinate azioni sul loro telefono cellulare senza nemmeno avere il dispositivo in mano. Al posto del telefono, la persona che controlla il dispositivo utilizzando un dito e il palmo della propria mano.
La chiave di tutto è una telecamera di profondità sensibile, simile alla telecamera Kinect periferica di Microsoft per la sua Xbox 360, che vede il palmo di un utente mentre lo stanno toccando facendoci scorrere il dito. Il sistema analizza i dati e trasmette le istruzioni all' l'IPhone.
Il prototipo, "libera gli utenti dalla necessità di usare il device fisico reale", ha dichiarato Patrick Baudisch, professore presso l'istituto.
I ricercatori dicono che questa tecnologia può, per esempio, aiutare qualcuno che sta lavando i piatti;quando il loro telefono squilla, piuttosto che asciugare prima le mani, potrebbe usare semplicemente un dito sul palmo della mano per disattivare la suoneria, o rispondere alla chiamata; questo e' un esempio di possibilita' d'uso, riportato dall'articolo americano, ma lascio a Voi cari Bloggers immaginare a quanti altri usi puo' adattarsi.

Da Mobiledia

domenica 15 maggio 2011

iPad city, sempre amara per gli operai

IL RAPPORTO DELL'ASSOCIAZIONE SACOM: DISATTESE LE RICHIESTE DI APPLE


Pochi progressi in Foxconn, la fabbrica cinese che lavora per i big dell'elettronica. Nel 2010 ondata di suicidi

MILANO – Ad iPad City si lavora giorno e notte per assemblare le tavolette della Apple richieste in tutto il mondo. E anche a quasi un anno dalla terribile serie di suicidi a catena di alcuni operai cinesi, le condizioni dei lavoratori restano critiche. La denuncia arriva dall'associazione noprofit Sacom, Students & Scholars Against Corporate Misbehaviour, che ha visitato tra marzo e aprile alcuni stabilimenti cinesi della Foxconn, il gigante hi-tech dell'assemblaggio di cellulari, tavolette, laptop, strumenti per la connessione in rete, server, per Apple ma anche per altri colossi come HP, Sony, Motorola, Nokia o Dell. Esposizione a polveri sottili dannose per la salute, ritmi inumani, ordine militare e la firma di un patto di «non-suicidio» per i nuovi assunti.

I PRECEDENTI – Nel 2010 ci furono un totale di 13 suicidi, da gennaio ad agosto, nelle fabbriche-dormitorio di Shenzhen. Alcuni dopo solo poche settimane dall'assunzione, tutti giovani, tutti residenti all'interno dei campus. Dove, come anche Steve Jobs ebbe modo di ricordare, gli operai hanno la sicurezza di un pasto, un letto, tavoli da ping-pong e aree comuni per socializzare. Dopo le indagini di Apple stessa e un atto di trasparenza da parte di Foxconn, che aprì le porte a un centinaio di giornalisti per mostrare a tutto il mondo le vere condizioni di lavoro delle sue fabbriche, nessuno parlò più delle fabbriche cinesi.

LE INDAGINI – L'associazione Sacom, con sede a Hong Kong, dal 2005 lavora per denunciare le condizioni di lavoro nelle fabbriche cinesi. E questa primavera è toccato ad alcuni campus di Foxconn, obiettivo dichiarato dall'ente era infatti quello di andare a verificare se le promesse fatte dall'azienda nei mesi in cui era sotto i riflettori per via dei casi di suicidio, fossero state mantenute o meno. Gli inviati dell'associazione hanno parlato con 120 diversi operai, alcuni capisettore e qualche manager in posizione intermedia, suddivisi tra le fabbriche-dormitorio di Shenzhen, Chengdu and Chongqing. Nella città teatro dei suicidi, i luoghi analizzati sono stati due, in cui lavora un totale di 500 mila persone per Apple, Nokia, Dell, Hp e altre; nei due campus di Chengdu invece, dove si assemblano unicamente i nuovi iPad, sono impiegati 100 mila operai; nella terza città 10 mila impiegati costruiscono principalmente prodotti per Hp.

LE DENUNCE – Voce per voce, gli operai hanno testimoniato su una serie di punti, fulcro delle richieste di Apple dello scorso anno. E così è venuto fuori che molte sono state disattese: contro la promessa fatta a Jobs di tenere pratiche trasparenti nelle assunzioni, a oggi si nascondono ai neo-assunti particolari sul salario, sui benefit e sul luogo di lavoro. Gli straordinari tuttora non vengono pagati e molti dipendenti continuano a lavorare anche 80-100 ore in più ogni mese. Persevera la mancanza di protezioni adeguate contro l'esposizione a polveri tossiche e le informazioni date sui prodotti chimici usati sono carenti. E ancora, nonostante le richieste di Apple di procedure trasparenti e non punitive, non è possibile sporgere rimostranze ai superiori.

PATTO DI NON-SUICIDIO – Sacom denuncia anche che in alcuni campus permane l'uso di far firmare ai nuovi arrivati i cosiddetti patti di non-suicidio, già denunciati lo scorso anno. Lettere in cui i dipendenti si impegnano a non farsi male deliberatamente e promettono di non chiedere remunerazioni aggiuntive in caso di incidenti e in cui si spiega che anche le loro famiglie non avranno maggiori introiti se i dipendenti decideranno di togliersi la vita. In alcuni dormitori comunque è stato applicato un sistema di reti di sicurezza alle finestre. Molti superiori hanno ammesso che l'educazione al lavoro ha risvolti militari: senza alcuna motivazione apparente, gli operai sono tenuti in piedi sull'attenti e invitati a girarsi sul fianco destro e sinistro per tempi prolungati; inoltre le ore di lavoro vanno passate in piedi (anche per 10 ore di fila), senza parlare con i colleghi, spronati anzi a produrre sempre più velocemente, facendo slittare l'orario delle pause, si legge nel report, per disincentivare l'usanza del pranzo; gli errori – così denunciano gli impiegati intervistati – vengono puniti con richiami e gogna pubblica in cui davanti ai compagni il colpevole deve ammettere l'errore e fare ammenda.

da Corriere.it

martedì 10 maggio 2011

Vertu Constellation Quest ... Business e Lusso



Vertu, marchio di lusso della multinazionale finlandese Nokia, leader mondiale nel mercato dei telefoni cellulari, ha appena presentato il Vertu Constellation Quest, un terminale molto interessante anche perché dotato di una comoda tastiera QWERTY. Si propone come un candybar che esteticamente ricorda il Nokia e72

Gli uomini d’affari, che usano smartphone da lavoro, sull’esempio del Blackberry, potranno trovare in questo modello un’alternativa decisamente più esclusiva. Vertu constellation quest é il nuovo cellulare di lusso pronto ad approdare nelle ricche tasche di petrolieri o manager milionari. Chi lo acquista, probabilmente, è più interessato al device come status symbol che come caratteristiche tecniche: Vertu constellation quest utilizzerà la piattaforma operativa Symbian S60 (al pari dei modelli Nokia Serie E). Sul fronte connettività il Vertu constellation quest é dotato di HSDPA e WiFi.

Come sempre per Vertu, i materiali utilizzati sono fra i più esclusivi: si va dal vetro zaffiro utilizzato per il monitor alla pelle che ricopre la parte posteriore del case, all’acciaio inox che costituisce i tasti e la finitura del case, ma si può scegliere anche di impreziosire ulteriormente l’oggetto, scegliendo la rifinitura in oro 18 carati.

E i prezzi? Da capogiro, degni di un gioiello. Si parte da 5.500 euro per la versione in acciaio spazzolato e pelle nera, fino ai 19.500 euro per la versione interamente d’oro giallo, con tasti in zaffiro e pelle nera.
La vendita di Vertu constellation quest dovrebbe effettuarsi nelle elegantissime boutique Vertu, il cui numero nel mondo continua ad aumentare, come è testimoniato dall’inaugurazione di una nuova su Rodeo Drive a Beverly Hills, sulla scia della nostrana in Montenapoleone a Milano o su Old Bond Street a Londra.

Interessante il programma Vertu Brief City, che consente di reperire immediatamente informazioni circa il posto che si sta per visitare, e il Vertu Remote Assist che invece permette in caso di problemi di natura tecnica, di collegarsi in tempo reale con un operatore e ricevere supporto.

Microsoft brucia Google e Fb 8 miliardi e mezzo per Skype

da Repubblica.it

Come anticipato dai media statunitensi, l'azienda di Redmond ha comprato il servizio di telefonate online. E' l'operazione più dispendiosa nella storia dell'azienda fondata da Bill Gates. Per entrare in possesso dell'azienda voip online si erano mossi anche Google e Facebook.
MICROSOFT ha comprato del servizio di telefonate online Skype. Si tratta della più grande operazione nella storia del colosso di Redmond. Per mettere le mani su Skype, Microsoft ha sborsato circa 8 miliardi di dollari, più altri 500 milioni per farsi carico dei debiti della compagnia.

L'acquisizione di Skype potrebbe dare una spinta decisiva alle operazioni di Microsoft su internet, imperniate intorno al motore di ricerca Bing. Il sito ha guadagnato qualche quota di mercato rispetto a Google, che tuttavia veicola ancora oltre il 65% delle ricerce effettuate negli Stati Uniti. Un altro risvolto interessante potrebbe riguardare ovviamente il versante mobile, nel quale Microsoft sta investendo pesantemente con lo sviluppo del nuovo sistema operativo e il recente accordo con Nokia 1. Al momento, la gran parte dei profitti di Microsoft deriva ancora dai suoi prodotti software, Windows e Office in testa.

Con la sua offerta, Microsoft ha bruciato la concorrenza della stessa Google e di Facebook: sia il motore di ricerca che il social network si erano mossi 2 nelle ultime settimane per mettere le mani sul servizio di telefonia online.
Skype è stato creato nel 2003 da Niklas Zennstrom e Janus Friis, già noti al popolo di internet per aver ideato Kazaa, uno dei primi controversi servizi per lo scambio
di mp3. La sua offerta di telefonate gratuite o a prezzi molto vantaggiosi sfruttando la tecnologia "voice over ip" si è fatta presto largo tra gli utenti, che a tutt'oggi hanno superato gli 800 milioni. Nel 2005 il servizio è stato comprato da eBay 3 per 2,6 miliardi di dollari. Successivamente, la casa d'aste online ha ceduto il 70% della società a un gruppo di investitori.
A dispetto delle varie Cassandre, Microsoft non se ne sta con le mani in mano,(vedi anche il patto con Nokia) e sospetto che il grande Gates non si e' affatto pensionato come vuol far credere, in quanto un simile accordo non sarebbe stato possibile senza il suo personale interessamento. Complimenti Bill!

martedì 3 maggio 2011

Osservatorio Mobile Internet, Content & Apps


Martedi prossimo si terrà un interessante convegno sul tema del titolo in oggetto.
Per l'intera giornata, dalle 9.30 alle 16.30, una tavola rotonda esaminerà lo scenario internazionale di un settore a sviluppo verticale.
La Partecipazione è gratuita previa Iscrizione
L'incontro si terrà nell'Aula De Carli presso il Politecnico di Milano-Bovisa

In un contesto di fortissima crescita del segmento smartphone, di grande fermento nell’offerta di contenuti e applicazioni, di importanti trasformazioni nel settore Telco, ma anche di tanti punti interrogativi su come creare valore sostenibile per l’intero ecosistema, la Ricerca 2011 si è posta i seguenti obiettivi:
• valutare approfonditamente le dinamiche quantitative del mercato Mobile Internet Content e Application nelle sue diverse articolazioni;
• inquadrare tali dinamiche nelle evoluzioni strategiche complessive in atto nel settore delle Telecomunicazioni mobili;
• comprendere il ruolo e le strategie dei diversi attori operanti nella filiera - Media company, Internet company, Mobile content & service provider, Produttori di terminali, Telco, ecc.;
• analizzare l’approccio degli utenti italiani al Mobile Internet e alle Mobile Application;
• tratteggiare i principali trend in atto e i possibili scenari evolutivi.

Scarica il Programma

Windows Phone 7 e l'update complicato


Ancora problemi per la distribuzione del primo aggiornamento per il sistema operativo mobile di Microsoft. E ancora è Samsung a presentare il nuovo scoglio per il rilascio del codice aggiornato

Roma - "NoDo", il primo aggiornamento ufficiale per Windows Phone 7 in via di distribuzione in questi mesi, presenta ancora qualche intoppo difficile da sciogliere per un modello smartphone prodotto da Samsung per il mercato statunitense. Microsoft ammette l'esistenza del problema e dice di essere al lavoro per risolverlo quanto prima.


In passato Redmond aveva già affrontato - e apparentemente risolto - qualche problemacon la distribuzione degli aggiornamenti di WP7 per i terminali Omnia 7 di Samsung, mentre ora si apprende che i possessori di Focus - prodotti sempre da Samsung - non hanno ricevuto alcuna notifica per la disponibilità degli update.



Mancano a riguardo dichiarazioni "ufficiali" di Microsoft, ma rispondendo ai commenti del blog di Windows Phone un dipendente della corporation dice che Redmond è impegnata a indagare sulla situazione e che non c'è davvero molto altro da dire finché non sarà stata individuata la causa del blocco alle notifiche.Non bastasse questo, altri problemi "minori" per l'aggiornamento di Windows Phone arrivano dagli smartphone HTC Surround - l'unico modello USA per cui non è stata ancora approntata la distribuzione del nuovo codice - e dagli Omnia 7 di Samsung: in quest'ultimo caso l'aggiornamento è stato interrotto a causa di un problema tecnico scoperto dal team di WP7.

Alfonso Maruccia

L'iPhone 4 a 449 euro!


Offerto sottocosto (e non di pochi euro) l'ultimo iphone 4 al Saturn online. Solo dal 9 all'11 maggio. E solo ad esaurimento scorte. Quanti saranno? Pochissimi credo, comunque un iPhone 4 a 449 euro sarebbe un bel colpetto, anzi mi verrebbe da dire che sarebbe quasi il prezzo giusto.. 


 ah dimenticavo, con auricolari e custodia compresi nel prezzo!

Calmi...state calmi :)

domenica 1 maggio 2011

BlackBerry Bold Touch!

Aggiornamento
da Telefonino.net

RIM ha ufficializzato il nuovo BlackBerry Bold 9900, smartphone dotato di tastiera QWERTY, display da 2.8 pollici "Liquid Graphics" touch screen con risoluzione di 640x480 pixel a 287ppi, processore Snapdragon da 1.2GHz e GPU ad alte prestazioni.
BlackBerry Bold 9900
BlackBerry Bold 9900/9930
Il BlackBerry Bold 9900 supporta le reti GSM/GPRS/EDGE ed HSPA+ con una velocità massima in download di 14.4mbps e 5.76mbps in upload. Tra le altre caratteristiche troviamo una fotocamea da 5 megapixel con flash e registrazione video HD, connettività WiFi a 2.4GHz b/g/n e 5GHz a/n, Bluetooth, NFC (Near Field Communications), 768MB di memoria RAM, 8GB di ROM integrata espandibile tramite microSD, compasso digitale, accelerometro e sensore di prossimità.
Novità anche per quanto riguarda il sistema operativo che sarà il nuovo BlackBerry 7 che integra un browser ancora più veloce e con supporto HTML5, una rinnovata ricerca universale e servizi vocali.
BlackBerry 7
BlackBerry 7
BlackBerry 7 integra anche la nuova tecnologia BlackBerry Balance che rende possibile l’utilizzo di un singolo smartphone BlackBerry senza compromettere la sicurezza del contenuto aziendale e la privacy dei contenuti personali.
Le dimensioni del BlackBerry Bold 9900 sono di 115x66x10.5mm e sarà disponibile a partire da questa estate.
Il nuovo BlackBerry Bold sarà commercializzato anche come BlackBerry Bold 9930, versione "world" con supporto alle reti CDMA EV-DO.